Meteorologia
Come si forma un temporale: dalla nuvola al fulmine
Il motore del temporale: il cumulonembo
Tutto inizia con l'aria calda e umida che sale. Quando una massa d'aria si riscalda per contatto con il suolo rovente o per una perturbazione frontale, diventa meno densa dell'aria circostante e comincia a salire. Salendo, si raffredda e l'umidità condensa, formando le nuvole.
Se le condizioni sono favorevoli — temperatura alta in basso, aria secca in quota, venti che favoriscono la convezione — questa torre di nubi può crescere fino a 10-15 km di altezza. Il cumulonembo (Cb) è la nuvola dei temporali, riconoscibile per la sommità a forma di incudine.
Le tre fasi del temporale
Il temporale attraversa tre stadi. Nella fase di sviluppo (20-30 minuti), le correnti ascendenti portano aria umida in quota. Nella fase matura (15-30 minuti), la nuvola raggiunge la massima estensione: fulmini, pioggia intensa, grandine e raffiche di vento. Nella fase di dissipazione, le correnti discendenti prevalgono sull'aria ascendente e il temporale si esaurisce.
Fulmini e grandine: come si formano
I fulmini nascono dalla separazione elettrica all'interno del cumulonembo. Le correnti ascendenti portano in alto i cristalli di ghiaccio più piccoli (carichi positivamente), mentre le correnti discendenti spingono in basso i granuli di ghiaccio più pesanti (carichi negativamente). Quando la differenza di potenziale supera i 100 milioni di volt, scatta la scarica.
La grandine si forma quando le gocce d'acqua vengono trascinate più volte tra la zona fredda e quella calda del cumulonembo, rivestendosi ogni volta di un nuovo strato di ghiaccio. I chicchi più grandi si formano nei temporali supercellulari, più potenti e organizzati.